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Come leggere le tabelle di potenza delle trasmissioni PRM

Le tabelle di potenza delle trasmissioni marine PRM indicano i limiti di impiego in funzione del rapporto di riduzione, del regime del motore e del tipo di servizio.

Le tabelle tecniche PRM indicano i limiti di impiego delle trasmissioni marine in funzione del rapporto di riduzione, del regime del motore e del tipo di utilizzo.

Questi dati sono spesso espressi in kW o BHP per 100 giri/minuto e devono essere interpretati insieme alla potenza massima in ingresso e al regime massimo ammesso.

In questa guida spieghiamo come leggere correttamente le tabelle delle trasmissioni marine PRM, sia meccaniche sia idrauliche, utilizzando esempi pratici che permettono di calcolare la potenza ammessa nelle diverse condizioni di funzionamento.

Per verificare se una trasmissione è adatta non basta confrontare la potenza del motore con un solo valore: devono essere rispettati contemporaneamente il limite per 100 giri/minuto, la potenza massima in ingresso, il regime massimo e il tipo di servizio.

Quali dati sono riportati nelle tabelle PRM

Le tabelle possono comprendere:

  • modello della trasmissione;
  • rapporto di riduzione;
  • rapporto in marcia avanti;
  • rapporto in retromarcia;
  • potenza ammessa per 100 giri/minuto;
  • valori in kW e BHP;
  • tipo di utilizzo;
  • potenza massima in ingresso;
  • regime massimo ammesso.

Ogni dato deve essere riferito alla versione e al rapporto di riduzione effettivamente installati.

Che cosa significa “kW per 100 giri/minuto”

Il valore espresso in kW per 100 rpm non rappresenta direttamente la potenza massima accettabile dalla trasmissione.

Indica quanta potenza può essere trasmessa per ogni 100 giri/minuto del motore.

Per ottenere il limite corrispondente al proprio regime, bisogna moltiplicare il valore della tabella per i giri del motore e dividere il risultato per 100.

Come calcolare la potenza ammessa

La formula da utilizzare è:

Potenza ammessa in kW = valore PRM in kW per 100 rpm × regime motore ÷ 100

Per esempio, con un valore di 0,73 kW per 100 rpm e un regime di 3.000 giri/minuto:

0,73 × 3.000 ÷ 100 = 21,9 kW

La potenza ammessa a quel regime è quindi 21,9 kW, sempre che non vengano superati gli altri limiti indicati da PRM.

BHP e kW: quale colonna utilizzare

PRM può riportare la potenza sia in:

  • BHP, brake horsepower;
  • kW, kilowatt.

Per evitare conversioni e possibili errori, è preferibile utilizzare direttamente la colonna corrispondente all’unità con cui è dichiarata la potenza del motore.

Non bisogna confondere:

  • BHP;
  • HP;
  • CV;
  • kW.

Quando la potenza del motore è espressa in CV o HP e la tabella viene letta in kW, il dato deve essere convertito correttamente prima del confronto.

Tipo di utilizzo della trasmissione

Le potenze ammesse cambiano in funzione del servizio previsto.

Uso diporto

Riguarda normalmente applicazioni con utilizzo intermittente, nelle quali il motore non lavora continuamente alla massima potenza.

I limiti ammessi possono essere superiori rispetto a quelli previsti per un impiego professionale più continuativo.

Uso commerciale leggero

Prevede condizioni più gravose e periodi di funzionamento più lunghi.

Per questo motivo, a parità di modello e regime, i valori ammessi sono generalmente inferiori rispetto all’uso diporto.

Il tipo di servizio deve essere definito considerando l’impiego reale dell’imbarcazione, non soltanto la sua classificazione o proprietà.

Un’imbarcazione privata utilizzata per molte ore a potenza elevata può richiedere una valutazione più prudente rispetto a un normale impiego da diporto.

Le tabelle di potenza delle trasmissioni marine PRM indicano i limiti di impiego in funzione del rapporto di riduzione, del regime del motore e del tipo di servizio.

Esempio pratico: PRM 60

La PRM 60 è una trasmissione meccanica disponibile con differenti rapporti di riduzione.

I valori cambiano in funzione:

  • del rapporto selezionato;
  • del regime motore;
  • dell’uso diporto o commerciale leggero;
  • della potenza massima ammessa.
Tabella di potenza della trasmissione marina PRM 60

Come leggere la tabella PRM 60

Per effettuare la verifica:

  1. individuare il modello e il rapporto di riduzione;
  2. scegliere la riga relativa al tipo di servizio;
  3. leggere il valore in kW per 100 giri/minuto;
  4. moltiplicarlo per il regime massimo del motore;
  5. dividere il risultato per 100;
  6. confrontare il risultato con la potenza del motore;
  7. verificare anche potenza massima in ingresso e regime massimo.

Esempio con PRM 60D1,5

Supponiamo di avere:

  • trasmissione: PRM 60D1,5;
  • utilizzo: diporto;
  • regime motore: 3.000 rpm;
  • valore PRM: 0,73 kW per 100 rpm.

Il calcolo è:

0,73 × 3.000 ÷ 100 = 21,9 kW

A 3.000 rpm, il limite calcolato è quindi 21,9 kW.

Se il motore sviluppa 18 kW a 3.000 rpm, rientra nel limite calcolato.

Se sviluppa 25 kW allo stesso regime, supera il valore ammesso per quella versione, anche se la potenza massima generale dichiarata per la trasmissione fosse superiore.

Esempio con PRM 60D2

Supponiamo di avere:

  • trasmissione: PRM 60D2;
  • utilizzo: diporto;
  • regime motore: 3.000 rpm;
  • valore PRM: 0,63 kW per 100 rpm.

0,63 × 3.000 ÷ 100 = 18,9 kW

A parità di regime, il limite è quindi inferiore rispetto alla versione 60D1,5.

Questo dimostra che non è sufficiente sapere che la trasmissione appartiene alla serie PRM 60: occorre conoscere anche il rapporto esatto.

Potenza massima in ingresso

Il risultato ottenuto con la formula non può superare la potenza massima in ingresso indicata dal produttore.

Per esempio, ipotizziamo che il calcolo dia:

0,73 × 4.000 ÷ 100 = 29,2 kW

Se la potenza massima in ingresso indicata da PRM è 26 kW, il limite effettivo resta 26 kW.

In pratica si deve sempre considerare il valore più basso tra:

  • risultato del calcolo per 100 rpm;
  • potenza massima in ingresso;
  • eventuali ulteriori limiti previsti per il servizio.

Il calcolo non consente mai di superare la potenza massima dichiarata per la trasmissione.

Regime massimo in ingresso

Ogni trasmissione ha anche un regime massimo ammesso.

La compatibilità non è quindi verificata soltanto perché la potenza rientra nel limite calcolato.

Un motore potrebbe avere una potenza contenuta, ma un regime superiore al massimo consentito dalla trasmissione.

Devono perciò essere rispettati contemporaneamente:

  • limite di potenza per 100 rpm;
  • potenza massima in ingresso;
  • regime massimo;
  • tipo di servizio.

Il rapporto di riduzione modifica la potenza ammessa?

Può modificarla, perché nelle tabelle PRM valori differenti possono essere associati ai diversi rapporti.

Il rapporto di riduzione determina inoltre il regime dell’elica rispetto al regime del motore.

Per esempio, con un rapporto 2:1:

a 3.000 rpm del motore corrispondono teoricamente circa 1.500 rpm all’uscita della trasmissione.

La scelta del rapporto non deve però essere effettuata soltanto in base alla potenza ammessa. Deve essere compatibile anche con:

  • diametro e passo dell’elica;
  • regime previsto dell’elica;
  • caratteristiche dell’imbarcazione;
  • coppia richiesta;
  • sistema propulsivo;
  • indicazioni del progettista o del costruttore.

Potenza e coppia non sono la stessa cosa

La potenza esprime il lavoro sviluppato dal motore nel tempo, mentre la coppia rappresenta la forza rotazionale trasmessa all’albero.

Due motori con la stessa potenza possono avere valori di coppia differenti, soprattutto se raggiungono la potenza nominale a regimi diversi.

Un motore che sviluppa una determinata potenza a basso regime trasmette generalmente una coppia maggiore rispetto a un motore della stessa potenza che lavora a un regime più elevato.

Per questo motivo, nelle applicazioni particolari o gravose, è opportuno verificare anche:

  • coppia massima del motore;
  • regime di coppia massima;
  • numero di cilindri;
  • caratteristiche torsionali;
  • tipo di utilizzo;
  • frequenza degli inserimenti di marcia.

La potenza del motore da utilizzare nel confronto

Bisogna verificare che il dato utilizzato rappresenti realmente la potenza disponibile all’ingresso della trasmissione.

A seconda della documentazione del motore, possono essere riportate:

  • potenza al volano;
  • potenza all’albero;
  • potenza nominale;
  • potenza massima;
  • potenza intermittente;
  • potenza continuativa.

La tabella PRM fa riferimento alla potenza trasmessa alla trasmissione. È quindi necessario utilizzare un dato tecnicamente confrontabile con quello indicato dal produttore.

Errori da evitare

Non scegliere una trasmissione PRM basandoti soltanto su:

  • potenza massima riportata nel titolo della scheda;
  • modello generale della serie;
  • rapporto di riduzione;
  • regime massimo;
  • utilizzo indicato genericamente come “diporto”;
  • confronto con una trasmissione già installata;
  • dimensioni esterne;
  • diametro della flangia;
  • potenza del motore senza relativo regime.

Un solo valore corretto non è sufficiente per confermare l’idoneità dell’applicazione.

Consulta i dati dei singoli modelli PRM

Il metodo di calcolo descritto in questa guida si applica alle diverse trasmissioni PRM utilizzando i valori riportati nella tabella specifica di ogni modello.

Trasmissioni meccaniche

Inserisci i collegamenti a:

Trasmissioni idrauliche

I valori cambiano in base al modello, al rapporto di riduzione e al tipo di servizio. Per ogni verifica deve essere consultata la tabella specifica della trasmissione interessata.

Come richiedere una verifica a Scandiesel

Non sei sicuro della trasmissione corretta?

Inviaci:

  • marca e modello del motore;
  • potenza e relativa unità di misura;
  • regime corrispondente alla potenza dichiarata;
  • coppia massima, se disponibile;
  • tipo di utilizzo;
  • modello PRM considerato;
  • rapporto di riduzione;
  • dati dell’elica e dell’applicazione, quando disponibili.

Verificheremo i dati tecnici disponibili per valutare il modello e il rapporto più adatti all’applicazione.