
Scegliere il corretto parastrappi per una trasmissione marina richiede la verifica di diversi dati relativi al motore, al volano, alla trasmissione e al tipo di applicazione.
Il parastrappi è installato tra il volano del motore e l’albero di ingresso della trasmissione. La sua funzione è attenuare gli urti e le irregolarità torsionali, riducendo rumori, vibrazioni e sollecitazioni.
Il parastrappi è un componente installato tra il volano del motore e l’albero di ingresso della trasmissione marina.
La sua funzione è attenuare gli urti e le irregolarità torsionali generate dal motore, riducendo rumori, vibrazioni e sollecitazioni trasmesse alla trasmissione.
Non deve essere confuso con il giunto elastico della linea d’asse, con i supporti motore, con un giunto cardanico o giunto omocinetico.
La scelta del parastrappi non dipende soltanto dal diametro o dal numero di cave: devono essere verificati coppia, fissaggio al volano, profilo scanalato e caratteristiche dell’applicazione.
Dove viene installato il parastrappi
Il parastrappi viene fissato al volano del motore e collegato all’albero scanalato di ingresso della trasmissione.
Nel sistema di trasmissione della potenza si trova quindi tra:
- motore;
- volano;
- parastrappi;
- trasmissione marina;
- linea d’asse o altro sistema propulsivo.
Poiché è installato prima della riduzione della trasmissione, deve essere dimensionato considerando la coppia sviluppata dal motore.
A cosa serve il parastrappi
Il motore non trasmette una rotazione perfettamente uniforme.
Ogni fase di combustione genera un impulso che produce variazioni di coppia sull’albero motore. Queste irregolarità possono essere particolarmente evidenti:
- al minimo;
- ai bassi regimi;
- durante l’inserimento della marcia;
- nei motori diesel con pochi cilindri;
- nelle applicazioni con volano leggero;
- quando sono presenti giochi nella trasmissione.
Il parastrappi contribuisce a ridurre:
- rumore degli ingranaggi;
- colpi durante l’inserimento della marcia;
- vibrazioni torsionali;
- usura del profilo scanalato;
- sollecitazioni sulla trasmissione.
Parastrappi e giunto elastico: quali differenze?
I due componenti hanno funzioni differenti.
Parastrappi
È installato tra il volano del motore e la trasmissione.
Serve principalmente ad attenuare le irregolarità torsionali prodotte dal motore e a proteggere la trasmissione.
Giunto elastico
È normalmente installato tra la flangia di uscita della trasmissione e la linea d’asse.
Serve a ridurre la trasmissione di vibrazioni e, in alcuni modelli, può compensare piccoli disallineamenti.
Il giunto elastico non sostituisce il parastrappi e il parastrappi non sostituisce il giunto elastico.
Che cos’è la coppia in Nm
Uno dei dati più importanti per la scelta del parastrappi è la coppia motrice.
La coppia rappresenta la forza di rotazione trasmessa dal motore e si misura in:
Newton metro – Nm
In termini semplici, la potenza indica quanto lavoro può sviluppare il motore nel tempo, mentre la coppia esprime la forza rotazionale disponibile sull’albero.
Come si calcola la coppia
Quando sono noti la potenza in kW e il relativo regime di rotazione, la coppia teorica può essere calcolata con la formula:
Coppia (Nm) = 9550 × Potenza (kW) ÷ Regime (rpm)
Esempio
Motore con:
- potenza: 100 kW;
- regime: 2.500 rpm
9550 × 100 ÷ 2500 = 382 Nm
La coppia teorica a quel regime è quindi:
7024 × 150 ÷ 3000 = 351 Nm
382 Nm
Calcolo partendo dai CV
Quando la potenza è indicata in cavalli metrici:
Coppia (Nm) = 7024 × Potenza (CV) ÷ Regime (rpm)
Esempio:
- potenza: 150 CV;
- regime: 3.000 rpm.
La coppia teorica è quindi circa:
351 Nm
Quando possibile, è comunque preferibile utilizzare i kW, soprattutto se non è chiaro se la potenza dichiarata sia espressa in CV oppure in HP.
Quale regime bisogna utilizzare?
Questo è uno dei punti più importanti.
Il calcolo effettuato utilizzando la potenza massima e il regime massimo restituisce la coppia sviluppata in quel preciso punto di funzionamento, ma non necessariamente la coppia massima del motore.
Per esempio:
- potenza massima: 100 kW a 3.000 rpm;
- coppia calcolata: 318 Nm;
- coppia massima dichiarata dal costruttore: 400 Nm a 1.800 rpm.
Per la scelta del parastrappi, quando disponibile, è quindi preferibile utilizzare:
la coppia massima dichiarata dal produttore del motore e il relativo regime.
La formula è utile quando questo dato non è disponibile, ma non sostituisce la curva di coppia del motore.
Il rapporto di riduzione modifica la coppia del parastrappi?
No, non per il parastrappi installato tra motore e trasmissione.
Il componente si trova sul lato ingresso, prima della riduzione. Deve quindi essere dimensionato sulla coppia sviluppata dal motore.
Il rapporto di riduzione aumenta invece la coppia disponibile all’uscita della trasmissione, al netto delle perdite meccaniche.
Coppia nominale e coppia massima del parastrappi per trasmissione marina
Nelle schede tecniche dei parastrappi possono comparire valori differenti.
Coppia nominale
È la coppia che il componente può trasmettere durante il normale funzionamento continuo.
Può essere indicata anche come:
- nominal torque;
- rated torque;
- continuous torque.
Coppia massima
È il valore superiore che il componente può sopportare per brevi periodi o durante condizioni transitorie.
Può essere indicata anche come:
- maximum torque;
- peak torque;
- transient torque.
La coppia massima non deve essere considerata come normale capacità di lavoro continuo.
Perché non basta confrontare soltanto i Nm
Un parastrappi non deve essere scelto soltanto verificando che il suo valore nominale sia superiore alla coppia del motore.
Devono essere considerati anche:
- numero e disposizione dei cilindri;
- motore diesel o benzina;
- regime minimo;
- irregolarità torsionali;
- massa del volano;
- tipo di trasmissione;
- frequenza degli inserimenti di marcia;
- tipo di imbarcazione;
- uso da diporto, professionale o continuativo;
- caratteristiche elastiche del parastrappi.
Un motore diesel con pochi cilindri può produrre impulsi torsionali più marcati rispetto a un motore con un numero maggiore di cilindri, anche a parità di potenza e coppia nominale.
Il calcolo della coppia fornisce un valore di riferimento. La scelta definitiva deve rispettare i limiti e i criteri indicati dal produttore del parastrappi.
Quali dati servono per scegliere un parastrappi per trasmissione marina
Per identificare il componente occorrono dati relativi al motore, alla trasmissione e al parastrappi installato.
Dati del motore
- marca e modello completo;
- potenza in kW, CV o HP;
- regime corrispondente alla potenza dichiarata;
- coppia massima in Nm, quando disponibile;
- regime di coppia massima;
- numero e disposizione dei cilindri;
- tipo di utilizzo dell’imbarcazione.
Dati della trasmissione
- marca;
- modello completo;
- versione;
- profilo scanalato dell’albero di ingresso;
- diametro dell’albero;
- numero di cave;
- eventuale codice del produttore.
Dati del parastrappi
- diametro esterno;
- numero dei fori;
- diametro dei fori;
- interasse o diametro della circonferenza di foratura;
- diametro del centraggio;
- profondità complessiva;
- sporgenza del mozzo;
- codice eventualmente stampigliato;
- fotografie frontali e laterali.
Come identificare il profilo scanalato
Il profilo scanalato deve corrispondere esattamente all’albero di ingresso della trasmissione.
Non è sufficiente conoscere soltanto il numero delle cave.
Bisogna verificare:
- diametro esterno;
- diametro interno;
- numero di cave;
- forma del dente;
- passo;
- lunghezza utile;
- eventuale standard del profilo.
Due alberi con lo stesso numero di cave possono avere diametri o profili differenti e non essere compatibili.
Come verificare il fissaggio al volano
Il parastrappi deve corrispondere anche alla foratura del volano.
Occorre controllare:
- numero di fori;
- diametro dei fori;
- interasse;
- diametro della circonferenza di foratura;
- centraggio;
- spazio disponibile nella campana.
Una piastra con diametro esterno simile può avere una foratura completamente diversa.
Segnali di un parastrappi usurato
I sintomi più comuni possono includere:
- rumore metallico al minimo;
- colpi durante l’inserimento della marcia;
- vibrazioni anomale;
- gioco eccessivo tra motore e trasmissione;
- residui o frammenti nella campana;
- usura del profilo scanalato;
- difficoltà nel trasmettere regolarmente la coppia.
Questi sintomi non dimostrano automaticamente che il parastrappi sia guasto.
Rumori e vibrazioni possono essere causati anche da:
- regime minimo troppo basso;
- supporti motore usurati;
- cattivo allineamento;
- gioco interno della trasmissione;
- problemi sulla linea d’asse;
- elica danneggiata;
- combustione irregolare del motore.
Prima della sostituzione è quindi opportuno controllare l’intero sistema.
Errori da evitare
Non scegliere il parastrappi basandoti soltanto su:
- diametro esterno;
- numero delle molle;
- colore;
- somiglianza fotografica;
- modello della sola trasmissione;
- potenza del motore;
- numero di cave;
- codice incompleto.
Due componenti molto simili possono avere capacità torsionale, rigidità, profondità, foratura o profilo scanalato differenti.

Esempio di parastrappi manino
Come richiedere una verifica a Scandiesel
Non sei sicuro del parastrappi corretto?
Inviaci:
- modello del motore;
- potenza e regime;
- coppia massima, se disponibile;
- modello della trasmissione;
- misure del parastrappi;
- dati del profilo scanalato;
- fotografie del componente.
Verificheremo i dati disponibili per individuare una soluzione compatibile con il motore, la trasmissione e il tipo di applicazione.

Legenda delle misure
- D = diametro esterno del volano
- d = diametro della circonferenza di foratura
- Ø fori = diametro dei fori di fissaggio
Le misure devono essere rilevate con precisione, preferibilmente in millimetri. Il solo diametro esterno non è sufficiente per identificare il parastrappi corretto.